Questo sito al momento è in fase di allestimento, sarà disponibile a breve con contenuti che sicuramente saranno di tuo gradimento. Grazie per la visita, a presto

Mentre aspetti puoi visitare il sito partner : Impianto elettrico

Accenni : La storia del WWW comincia al Centro Europeo per le Ricerche Nucleari di Ginevra nel 1991. Nel Gennaio '92 era disponibile, su FTP anonimo, una prima versione di browser a linee. Poco dopo, Marc Andreessen, uno studente del National Center for Supercomputing Applications (NCSA) rilasciò la prima versione di un browser ipertestuale che gestiva, oltre ad http, anche ftp, gopher ed altri protocolli TCP/IP; stiamo parlando di Mosaic. Il protocollo HTTP introduce, di fatto, il nuovo concetto di hyperlink: diventa possibile, con un semplice click, attingere informazioni in maniera trasparente da nodi differenti, a partire dallo stesso documento. Oltre a ciò, si sviluppano le tecniche per immagazzinare nel documento testi, immagini e suoni contemporaneamente. Un ulteriore passo avanti è l'introduzione degli helpers da parte di Netscape e, sempre da loro, l'introduzione recente dei plug-in. Per la natura stessa di HTTP, cioè di essere indipendente dal tipo di dato che deve essere gestito, si è ritenuto di rendere uniforme (uniform) il modo di identificare i siti (locator) che sono la fonte delle risorse (resource) che HTTP deve poi gestire. La notazione è del tipo: protocollo://sito.internet/percorso_dati per esempio, un URL (Uniform Resource Locator) HTTP può essere: http://www.canoro.altervista.org/guide/corso.html dove http è il protocollo, www.canoro.altervista.org il sito e guide/corso.html il percorso dati (in questo caso, un file). Questo tipo di notazione ci consente di avere una sola struttura per tutti i tipi di protocollo gestibili dal World Wide Web. Come avremo modo di vedere più avanti, questa funzione, applicata ad un browser come Netscape Navigator o Internet Explorer, fa del WWW uno dei mezzi più potenti di comunicazione su rete di tipo Internet. La sigla HTML è l'acronimo di HiperText Markup Language e tradotto letteralmente indica un "linguaggio a marcatori per l'ipertesto". In pratica è un linguaggio di scripting che contiene anche la formattazione del testo, ossia dei codici che indicano come e dove deve essere scritta una parte di testo. L'HTML è un linguaggio sviluppato su piattaforme incrociate, e quindi funziona (e viene letto) su qualunque piattaforma, su qualunque tipo di computer e con qualunque sistema operativo. L'HTML è più che sufficiente a realizzare un sito web, e questo sito è realizzato interamente utilizzando esclusivamente HTML e fogli di stile, senza l'ausilio di altri linguaggi di scripting e altre tecniche di implementazione, come javascript, Java, o il più recente DHTML, l'HTML dinamico; certamente mediante questi ulteriori strumenti si potrà ottenere una migliore disposizione degli oggetti all'interno della pagina e soprattutto una maggiore interattività con la pagina, ma gli strumenti che l'HTML ci mette a disposizione costituiscono una discreta attrezzatura per realizzare anche un sito web coi fiocchi. Ed è su questi strumenti basilari che si focalizzerà la nostra attenzione e su cui verteranno gli argomenti della presente guida. Cominceremo dalle nozioni fondamentali di una pagina HTML e dagli elementi essenziali che debbono comparire in ciascuna pagina, e continueremo cercando di inserire prima del testo poi delle immagini all'interno della pagina e poi di disporli nel modo in cui fa più piacere, in modo da curare anche la grafica del documento realizzato. Un ipertesto è un documento che ha la possibilità di una lettura non lineare, ossia è possibile saltare arbitrariamente da un argomento all'altro selezionando alcuni collegamenti disposti all'interno delle pagine, e ha la possibilità di visualizzare immagini, suoni o animazioni, elementi multimediali insomma. Questa possibilità ha favorito lo sviluppo del WWW (World Wide Web) ossia Internet a Livello mondiale. Prima di cominciare vediamo gli strumenti che ci servono e che sono assolutamente necessari per creare una pagina HTML. Ecco un elenco dettagliatissimo: · Nessuno. Ebbene sì, per creare una pagina HTML non occorrono particolari strumenti chissà quanto sofisticati. Basta un normale editor di testo, va benissimo il Notepad di Windows o il Vi o Xedit di Unix/Linux. Naturalmente esistono decine di editor specializzati e molti di essi sono anche WYSIWYG (What You See Is What You Get), cioè permettono di creare la pagina disponendo tutti gli elementi proprio come essi appariranno una volta avviato il browser, ma per adesso utilizzeremo un semplice editor di testo, perché meglio ci aiuterà a capire come funzionano le varie strutture dell'HTML. Questa guida, nella sua versione elettronica, è stata realizzata con un semplice editor di testo. Infine i browser. Naturalmente occorre un programma che sia in grado di leggere il file HTML e di visualizzarlo sullo schermo come una pagina; questo per poter vedere il lavoro che abbiamo fatto. Anche di browser ne esistono decine; i più conosciuti sono Internet Explorer e Netscape Navigator, ed è a questi due che faremo riferimento. Questi due browser però non sono uguali; sono stati messi sul mercato in tempi diversi e i progettisti hanno avuto indicazioni diverse su come implementare alcune funzionalità. Può capitare (raramente) che una funzionalità sia implementata su un browser ma non sull'altro oppure che per eseguire la stessa funzione sui due browser occorrano due codici distinti; qualora dovesse capitare, metteremo entrambi i codici. Questa differenza è ancora maggiore per le ultime funzionalità dell'HTML, il javascript e il DHTML, ma di quelli tratteremo più avanti. Nel prossimo capitolo inizieremo col vedere i TAG fondamentali, quelli che servono in tutte le pagine, e a fare in modo che in qualunque documento sia riconosciuto come un documento HTML.